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Gordon Lange-Kelly
L’occhio discreto del cellulare scruta intorno a sé, cataloga, documenta il vissuto delle persone.
Quale mezzo migliore per un fotografo che vuole prendersi una pausa di riflessione dallo scintillante mondo della moda, e decide di iniziare un diario a immagini. “È una sorta di reportage interiore” dice l’artista “che serve da connessione con il mondo e viceversa”. “Sono come una mosca sul muro” aggiunge Gordon Lange- Kelly giustificando la sua scelta singolare “senza sentirmi osservato, osservo”. Solo il cellulare infatti riesce a miscelare insieme esibizionismo e clandestinità, anonimato ed esperienza meditativa (ci vuole almeno un minuto per scattare e archiviare un’immagine!).
Il risultato è un cocktail di emozioni assolutamente inedito che rende anche le immagini più sfuocate o sgranate incredibilmente attraenti. Il supporto quasi invisibile del cellulare arriva a smaterializzare il mezzo per esaltare l’idea, la trovata, il gioco, il calembour. La visione fortemente grandangolare dell’obbiettivo accoglie nelle inquadrature spazi ampi e architetture. I colori accesi e vividi, dipingono in un click, curiosi e intriganti bozzetti del reale.
(dalla mostra "Untitled #1 - my moto" testo di C.Guerra)
Curriculum vitae
Nato a Parigi nel 1962, madre di Berlino Repubblica Federale Tedesca, padre di Boston, Stati
Uniti di America. Cresciuto a Boston, Massachussetts e New York City, N.Y. Nel 1967 si trasferisce in Svizzera a
Saint Cergue nel 1968 comincia l’avventura nei mitici collegi dei bambini privilegiati. Nel 1970 a
Crans-sur-Sierre, nel 1972 a Locarno e nel 1974 a Lugano. Fa un anno a Milano alla scuola
Americana nel 1977 per poi tornare a N.Y.C.-N.Y nel 1978 per finire gli ultimi due anni di liceo.
Fotografa da quando aveva tre anni ed è fotografo professionista di moda, arredamento e musica
dal 1986. Decide dall’agosto 2006 di fotografare con il proprio cellulare Motorola Razr V3 e
costruisce un archivio di ben 46.000 foto che comprendono scatti delle città di New York, Venezia,
Milano, Sarnico, Lugano, Londra, Amsterdam, Bali. Presso lo SpazioFarini6 di Milano la prima
personale con gli scatti inediti del suo lavoro.
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