Antonella Bersani
Ramificazioni che s’addensano su oggetti dalla quotidianità
perduta, rintracciabile solo nella memoria degli stupori infantili,
della fiaba che si dipana e scivola nel sogno. Il femmineo lavorìo
rituale adegua gli oggetti, ne raccoglie gli affetti, ne disvela
le funzioni, si pone al centro; ed il frutto che ne deriva è
non solo denominatore comune del lavoro ma anche cifra simbolica
di un flusso generativo perenne.
Le pratiche di lavoro con il pannolenci e quelle attraverso
il mezzo informatico, non hanno, in prima battuta, alcuna differenza
apparente. Entrambe sono da me vissute come due diverse declinazioni
del ricamo, pratica, quest'ultima che racchiude in sé una gestualità
antica, che impone un ritmo lento al flusso del tempo ed è matrice
degli arabeschi. L'attività artigianale del ricamo mi ha poi
attivato la sensibilità verso alcuni oggetti che nella mia fantasia
e memoria appartengono al contesto in cui una donna è dedita
al ricamo stesso (elemento di non secondaria importanza per
me il fatto che sia un'attività specificatamente femminile).
La casetta nasce appunto da questa serie di suggestioni, eventuale
punto finale di un certo tipo di pratica scultorea che ho posto
in essere. Ed eventuale punto di partenza sono invece le stampe
lambda; da un lato la scoperta di attuare il ricamo attraverso
programmi informatici, dall'altro la trasformazione di oggetti
impregnati di memorie e quotidianità in superfici lisce, bidimensionali
che individuano alcuni piccoli particolari delle sculture medesime
e li proiettano in un vortice di, false simmetrie. Per ultimo
non posso far a meno di sottolineare che sia nella casetta che
nelle stampe sono presenti gli elementi che sono alla base di
questa mia fase lavorativa (ciò che io chiamo i "corpi/vulve"),
ovvero sculture che ambiscono a individuare forme organiche
nel loro divenire, ponendone in evidenza sia il lato dinamico
dello sforzo e della tensione, sia quello del germogliare e
della proliferazione che diviene nella mia fantasia uno dei
possibili lucidi sviluppi della natura femminile.
Antonella Bersani
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