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Gloria Vanni
Il mondo di Gloria
«Molto spesso ciò che accomuna profondamente gli artisti sono stati d’animo e convincimenti, corrispondenze nell’indole e negli atteggiamenti, più che somiglianze, derivazioni, influenze di stampocontenutistico o formale. Gloria Vanni, per esempio, usa il collage come tecnica di lavoro, come lingua-madre attraverso cui veicolare messaggi ed emozioni come un codice convenzionale che le permette di unire le proprie esperienze di vita a pensieri e intendimenti. la tecnica non è solo un ascelta di abilità pratica e di affinità ispirativa, ma diventa un laboratorio di sperimentazione comunicativa...

Gloria distende sulla tela racconti e diari, agisce una sorta di stilizzazione dell’informazionee della riflessione, la dipana seguendo una sconnessa concatenazione (ah, l’oxymoron!) narrativa. anche con questo dichiarato intento, e sicuramente per il fatto di aver fatto ed essere giornalista, Gloria Vanni non prescinde mai dalla parola scritta, testi e immagini tratti dalla stampa occupano un ruolo così centrale nelle sue creazioni. questo “gioco” di combinare fotostampa, titolature e slogan, ritagli di giornale in un insieme inventivo che dialoga con oggetti veri e reali presi e integrati al contesto, quindi con frammenti di realtà e memorie, e poi con gli interventi di colore e le materie, non fa che costruire e moltiplicare i livelli di lettura, e quindi di proposizione dialettica... “a modo mio” è insomma un prendere posizione, perché gloria vanni non si pone minimamente il problema della riproposizione mimetica del reale, né di una neutralità e di un distacco puramente espositivi, ma punta al coinvolgimento e alla partecipazione emotiva.

Tanto forte è la tendenza alla condivisione che materia e tridimensionalità nei lavori di gloria vanni ricevono trattamenti e accorgimenti per essere toccati, sono da toccare, creano così volumetrie di scambio, aprono ambiti fisici e corporei di dilatazione e reciprocità. Il luogo logico diventa così anche luogo fisico, uno spazio da percorrere con la passione e con i sensi».

Francesco Giulio Farachi, critico d’arte

Sito ufficiale
www.collageamodomio.it